LE NOSTRE ESPERIENZE

TURISMO : LA GRANDE OPPORTUNITA'

Turismo: la grande opportunità

turismo1" Un miliardo di turisti, un miliardo di opportunità ". Questo il titolo della Tavola Rotonda che si è tenuta sabato, 24 ottobre, nella Basilica del Crocifisso di Amalfi.
Sono intervenuti S. E. Mons. Orazio Soricelli, la prof.ssa Antonietta Falcone, incaricata CEC, in qualità di moderatrice; Il Sindaco di Amalfi, dott. Daniele Milano; la sig.ra Cetty Ummarino, il dott. Gabriele Cavaliere, il prof. Giuseppe Gargano, Don Antonio Loffredo, Don Mario Lusek.
Il Sindaco ha dato il benvenuto ai relatori e al pubblico presente in Basilica andando,poi, subito al cuore del problema: la Costiera non può più sopportare il gran flusso di turisti presenti ormai in quasi tutti i periodi dell'anno, sia dal punto di vista ambientale che strutturale. Urge un cambiamento: si impone un processo di qualificazione e di riqualificazione.
Sua Eccellenza ha fatto proprio il messaggio di saluto del Cardinale Sepe, letto integralmente da don Angelo Mansi.
Il tema dell'accoglienza e del turismo è di grande interesse e attualità. Si muovono larghe masse di persone e con esse si spostano culture, lingue, abitudini, esigenze. Ne siamo consapevoli? Siamo preparati ad accoglierli? Invita, quindi, i giovani presenti a prenderne coscienza, ad aprire le loro menti e a lanciare una sfida a tutti i settori coinvolti in questo fenomeno globale.


Questa sfida e questa ricerca di nuove opportunità trova subito riscontro nell'intervento della sig.ra Cetty Ummarino, ideatrice e coordinatrice del progetto di autoimpiego di persone con disabilità "B&B Like your Home" Un'iniziativa sorprendente. Si offre l'opportunità ad un diversamente abile, che abbia un'abitazione già idonea, di ospitare una persona con difficoltà ed esigenze analoghe in situazione di B&B. Ne scaturisce una risorsa economica e un'opportunità di socializzazione e integrazione.
Il discorso si è poi spostato su situazioni più strettamente collegate al nostro territorio, sulle opportunità di riscoprire sapori, scenari, emozioni. Nasce " il cittadino del mondo ". Si affievolisce il concetto di turista, si rafforza quello di viaggiatore. Non più curiosare, ma vivere un'esperienza, rispettare ciò e chi si incontra.
Il prof. Giuseppe Gargano, Presidente onorario del Centro di Cultura e Storia Amalfitana, ci riporta ai cibi del passato: lenticchie e cicerchie, ortaggi e formaggi, castagne e frutti tipici del territorio. Basta fast food, ma una lenta, tradizionale cucina in cui si mischiano sapori antichi, odori, affetti.
Ha suscitato notevole interesse l'intervento del dott. Gabriele Cavaliere, direttore Officine Zefiro, che ha presentato il suo lavoro " L'alta costa: itinerari da scoprire". Attraverso una serie di slides, il "viaggiatore" è trasportato in un affascinante percorso tra cielo e mare, un susseguirsi di sentieri che da Agerola porta fino a Raito in un su e giù di pendii con bellissimi panorami. La bellezza del mare è percepita attraverso il silenzio, l'ombra, l'odore di erbe selvatiche, il quieto camminare per un sentiero di montagna.
L'esplorazione poi si fa più emozionante. Il "viaggiatore" è introdotto nei vicoli di Napoli. Timoroso, esitante dapprima, poi curioso, è affascinato dal cambio d'abito del turismo2Rione Sanità.
Lo racconta, felice per il lavoro dei suoi ragazzi, don Antonio Loffredo, parroco di Santa Maria della Sanità, autore di " Noi del Rione Sanità". Qui è nata la sua sfida: fare impresa. Certo non secondo le più comuni logiche economico-capitalistiche, ma come imprenditoria sociale e non commerciale , per soddisfare interessi generali. I giovani qui, insoddisfatti per le carenze dell'intervento pubblico, sono rimasti a poco a poco affascinati dall'atteggiamento non comune del giovane parroco e lo hanno seguito. Hanno deciso di riprendersi la Sanità, di riscoprirla, riattraversarla, percorrerla palmo a palmo e lasciarsi pervadere da lei fino a conoscerla intimamente. Stanno rinunciando al disfattismo, alla pigrizia, alla monelleria per diventare grandi. Stanno buttando via le vecchie abitudini e con esse mucchi e mucchi di spazzatura e di sporcizia. Puliscono, raschiano, portano alla luce opere d'arte, fanno musica, teatro. Una festa per gli occhi e per il cuore.
Affrontano i problemi tutti insieme, dominano la paura, costruiscono il loro futuro.
Don Mario Lusek, direttore dell'Ufficio Nazionale per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo e Sport, ha concluso i lavori ribadendo l'enorme differenza tra "turista" e "viaggiatore".
Il primo si limita a visitare un luogo e a consumare un pacchetto pre-confezionato. Il secondo si sposta spinto dal desiderio di conoscere realtà diverse dalla propria, diventa parte del nuovo ambiente,cogliendone le affinità e rispettando le diversità.
Belli, semplici, pieni di speranze tutti gli interventi.
Il messaggio piace: costruire un nuovo presente, prevedere un futuro nutrito dal passato.
Grazie don Antonio per averlo trasmesso.
Un grazie alla Preside, prof.ssa Antonietta Falcone per l'affetto e l'attenzione che riserva sempre agli allievi dell'ITE-Turismo di Amalfi.

Le classi IV A e IV C ITE-TURISMO di Amalfi

 

Il nostro backstage

Don Antonio Loffredo ha colpito il nostro cuore con i suoi racconti di vita vissuta del Rione Sanità. Non ha solo raccontato ma con un video ci ha mostrato la sua quotidianità. Nel suo intervento ha sottolineato la voglia di cambiare dei suoi giovani per un completo riscatto. In questo rione la vita e la morte si incrociano: la camorra porta ancora via un gran numero di ragazzi. Le catacombe paleocristiane di S. Gennaro, S. Gaudioso e S. Severo sono continuamente oggetto del lavoro di Don Antonio e dei ragazzi. Si cerca di valorizzarle e di rimuoverle dalle mani della criminalità organizzata. I giovani in questo modo si “tolgono” dalla strada, conoscono la dignità del lavoro, socializzano, scoprono i veri valori della vita. Questa testimonianza è stata per noi suggestiva e toccante. Ci ha permesso di capire che qualsiasi zona difficile può riscattarsi per la forza che è in tutti noi giovani anche se spesso non ci rendiamo conto delle nostre potenzialità.

Ylenia Sicignano IV C

Luigi Sorrentino IV A

Durante questo convegno ciò che ha suscitato in noi maggiore interesse è stato l’intervento della signora Cetty  Ummarino. Il suo progetto di autoimpiego di persone con disabilità è davvero innovativo. Pensiamo che è molto difficile trovare persone disposte a dare una possibilità di realizzazione personale a soggetti diversamente abili. Infatti l’urbanistica, la morfologia del nostro territorio, le innumerevoli barriere architettoniche ostacolano la vita quotidiana di molte persone, già difficile per i loro disagi fisici e psicologici. Speriamo perciò che in molti accolgano la sua proposta e  che questo nuovo tipo di struttura B&B colmi il bisogno sia economico che di socializzazione di quelli con particolari esigenze.

Arianna Anastasio IV A

Noemi Catalano IV A

Mi verrebbe da dire che il momento che ho preferito è stato il coffee break con un ricco buffet di dolcetti e bevande. Mmmm… Che bontà! Scherzo, ovviamente. Ho partecipato al convegno come steward ed è stata un’ esperienza bellissima perché ho avuto modo di poter sperimentare per la prima volta uno dei tanti lavori che la mia formazione scolastica mi potrebbe permettere di svolgere. Mi ha stupito particolarmente l’intervento e il lavoro del Dott. Gabriele Cavaliere, esperto   creatore di opuscoli e itinerari turistici. Ci ha illustrato la stupefacente alta costa, scendendo da Agerola, per il Sentiero degli Dei, fin giù al mare, per poi risalire e, attraverso vigneti e strutture medioevali,raggiungere l’altro versante della costiera.

Ho scoperto una parte della Costiera Amalfitana a me poco conosciuta ed è nato un enorme desiderio di lunghe e piacevoli passeggiate.

Aniello Cuomo IV C

Le slides presentate dal Prof. Gargano scorrono sullo schermo e noi, golosi, guardiamo i piatti succulenti. Che fame! Dopo qualche minuto ci viene annunciata una pausa con tanto di caffè e pasticcini. In un angolo della basilica è stato allestito un piccolo buffet con vassoi di biscotti di pasta frolla ricoperti di zucchero e cioccolata. Bricchi di caffè emanano un aroma delizioso. In Basilica ci sono anche piccoli gruppi di visitatori che, incuriositi, chiedono informazioni. Rispondiamo alle loro domande dando anche dettagli sui dolciumi, che assaggiano con noi, e sui prodotti gastronomici della costiera. Ci chiediamo: sono solo turisti curiosi o in qualcuno di loro si nasconde l’animo del vero viaggiatore? Non abbiamo il tempo né gli elementi per un’analisi accurata. Realizziamo  che, come appreso dagli interventi appena ascoltati, profumi, aromi, sapori, offrono l’opportunità di conoscere nuove persone, nuovi piatti e leccornie. Guarda un po’, diciamo divertiti: abbiamo “fatto accoglienza” nel modo più semplice, più dolce, con un caffè, con un biscotto!!!

Il gruppo dei golosi IV A,  IV C

In questa occasione ho ricoperto il ruolo di hostess, non solo per il credito formativo ma per fare un’ esperienza di lavoro nell’ambito del turismo. Ho potuto così allargare le mie conoscenze ascoltando gli interventi degli esperti del settore. Sono stata subito molto attratta dalla forte semplicità dei relatori. Il loro comportamento mi è sembrato sicuro ma sempre tranquillo. Hanno usato un linguaggio chiaro ed essenziale proprio per non disperdere la nostra attenzione. Gli argomenti trattati sono stati arricchiti da presentazioni online ricche di immagini, che hanno sempre più incuriosito noi tutti. È stato, quindi, un incontro mirato non solo alla cultura e all’economia del turismo ma all’integrazione, all’accoglienza e all’amore per le tradizioni che devono essere alla base del nostro futuro. In un futuro mi piacerebbe far parte di un gruppo di relatori per poter esporre le mie idee, oggi ancora molto confuse e disordinate, con la loro chiarezza e competenza.

Cristina Acampora IV C