LE NOSTRE ESPERIENZE

LA MIA ESPERIENZA IN AUSTRALIA

15152334 10206868921912622 1914353931 oOrmai sono qui in Australia da quasi due mesi e mi sono rimasti pochi giorni per completare la mia esperienza scolastica e di vita. Il mio viaggio é iniziato il 2 luglio 2016, giorno in cui ho preso il treno per Milano. Ho lasciato l’Italia il 3 luglio per Singapore, il volo é stato lungo, circa 12 ore ma, arrivato in Asia, ho pensato a tutto tranne che alla stanchezza. Durante il viaggio non ero solo, partivo con circa 30 dei 1500 ragazzi (solo della mia agenzia) che andavano all’estero per un’esperienza di studio. A Singapore, la terra più a sud del continente asiatico, ho speso tre giorni, per visitare la moderna città e riacquistare energie per il secondo volo. Otto ore mi separavano da Brisbane, da cui avrei preso un terzo volo per la mia città, Townsville. Nell’ultimo aeroporto ho incontrato la mia famiglia ospitante che subito mi ha accolto e mostrato il posto. Ero molto stanco, nei giorni precedenti avevo trascorso 22 ore in aereo e i 33  ͦ con l’aria umida di Singapore non avevano aiutato. I primi giorni sono stato un po’ male fisicamente, il giorno dopo la prima notte mi sono svegliato con la faccia gonfia, probabilmente a causa dello stress del viaggio, ma non me lo sono fatto pesare molto; subito mi sono ambientato e fatto amicizia con il mio fratello ospitante, un simpatico ragazzo di 14 anni e un metro e 92 di altezza. Ascoltando le storie di altri exchange students sento raccontare che i primi giorni sono i più difficili, ma per me non é stato così; avevo sempre qualcosa da fare e non pensavo tanto a casa. L’impatto con la scuola é stato come me lo aspettavo, tutto é diverso, un po’ inquietante all’inizio, ma decisamente bello. Fortunatamente non c’erano studenti italiani nella mia scuola, l’ultima cosa che volevo fare era legare con ragazzi della mia nazionalità e perdere una grandissima occasione per migliorare il mio inglese, uno dei principali motivi per cui ho deciso di venire a studiare in Australia. La scuola qui é organizzata diversamente, si va a scuola solo per cinque giorni alla settimana, dal lunedì al venerdì. L’orario scolastico non è diviso in ore ma in  Period (40 min) e una lezione può durare 40 o 80 minuti. Per ogni materia c’è un Block diverso, un piccolo edificio dedicato alla Chimica e Fisica, uno dedicato alla Matematica, uno all’Inglese e così per tutte le materie. L’ amministrazione come la libreria hanno anche loro un proprio blocco. Quando la mattina si fa l’appello si va in una classe (Care Group, sempre la stessa per tutto l’anno) dove una/un “teacher” si occupa delle news, dei ritardi e dell’appello, così da non perdere tempo durante le lezioni. I ritardi, come i comportamenti scorreti, il “filone” anche se solo per una lezione, i ritardi nel consegnare gli assessment (un misto tra homework e un esame) qui vengono puniti con la “detention”, un periodo di detenzione durante l’intervallo. Spesso si vedono ragazzi che raccolgono sporcizia con bidoncino e guanti per la scuola, questo é un altro tipo di punizione, ma sempre per gli stessi motivi. Tra le esperienze che ho vissuto alcune erano organizzate dalla scuola, ma la maggior parte delle volte è la famiglia che si è messa a disposizione per farmi scoprire l’Australia. 14976260 10206868921112602 2073323027 oTra I momenti più belli ricordo l’incontro con gli aborigeni 14976108 10206868921032600 306046857 onella palestra della scuola, in cui ci hanno mostrato le loro danze e usanze abori. Bellissima anche la visita di Magnetic Island, una piccola isola di fronte alla mia città. Una metà è diventata parco nazionale, dove si possono incontrare koala ed altri animali selvaggi. Durante il mio trip sull’isola ho assistito ad un incontro affascinante; sapendo della presenza dei koala era impossibile distogliere lo sguardo dagli alberi di eucalipto, da dove è spuntata una coppia di koala, mamma e figlio che si rilassavano e mangiavano le foglie dell’albero. Sono stato molto fortunato, la mia famiglia ospitante aveva visto koala in libertà prima di questo momento, ma mai un piccolo con la madre. Ho avuto anche l’opportunità di conoscere uno dei ragni australiani, l’Huntsman velenoso ma non troppo, con cui ho avuto un incontro abbastanza ravvicinato. Facendo parte del corso di biologia, ho fatto un’escursione nelle mangrovie e nella “salt marsh” (palude salmastra) di Pallarenda Beach. Con gli strumenti forniti dalla scuola abbiamo calcolato varie cose come l’umidità dell’aria e del suolo, la temperatura, il pH ma anche analizzato molte specie di mangrovie, piante succulente e altre che erano presenti sul luogo. Tutto studiato e provato nelle settimane precedenti. Differenza principale infatti della scuola australiana rispetto a quella italiana è il rapporto tra pratica e teoria, che in italia spesso viene tralasciato. Non c’è cosa che io non abbia fatto che non sia stata provata praticamente; dalla rifrazione della luce al calcolo dell’energia rilasciata durante la combustione dell’alcol. In Australia ho imprato molte cose nuove osservando e facendo parte di un diverso tipo di scuola, diverse abitudini, un completamente diverso rispetto per la cosa pubblica e per la natura. La cosa più importante che ho capito in questo viaggio è che nulla è giusto o sbagliato, tutto è diverso, e il diverso è stupendo. Se ognuo di noi guardasse al di là del proprio orizzonte per osservare cosa c’è dall’altra parte, scoprirebbe che tutto il mondo è paese. C’è di meglio e di peggio e da tutto abbiamo qualcosa da imparare.

Alfredo Esposito (4A scientifico, a.s. 2016-2017)

 

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